Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 35

Un ponte in cemento armato preteso

Carlo Perogalli. Ferdinando Zanzottera

Riconoscendola come significativa costruzione in conglomerato cementizio armato, nota anche per costituire uno de primi ponti continui in cemento armato preteso, l’autore descrive con dovizia di particolari il viadotto di grandi dimensioni progettato seguendo i principi costruttivi del prof. Magnel Blaston a Selayn (Belgio). Dopo aver indugiato su alcune qualità dei materiali e certune questioni prettamente tecniche, come il valore a compressione massima e le differenti fasi dei getti, Perogalli ricorda come per la realizzazione di questo ponte si siano recuperati alcuni piloni preesistenti, rendendo possibile la costruzione di opera moderna capace di aggiungere attrattiva alla bella Valle delle Muse.

A pretended reinforced concrete bridge

Recognizing it as a significant construction in reinforced concrete, also known for being one of the first continuous bridges in pretended reinforced concrete, the author describes in great detail the large viaduct designed following the construction principles of prof. Magnel Blaston in Selayn (Belgium). After dwelling on some qualities of the materials and certain purely technical issues, such as the maximum compression value and the different phases of the castings, Perogalli recalls how some pre-existing pylons were recovered for the construction of this bridge, making it possible to build a modern work. capable of adding attraction to the beautiful Valley of the Muses.