Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 1

Tecniche costruttive, materiali e colori dell'architettura lombarda tra le due guerre

Ferdinando Zanzottera

Lo studio proposto costituisce una riflessione sull'acceso dibattito, sorto nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, sul rapporto esistente tra architettura e materia edilizia. Tra le differenti correnti di pensiero esaminate vi sono le posizioni più vicine al razionalismo radicale, al decorativismo persistente e alle idee espresse dalla rivista "Il Politecnico", distinasi per essersi precocemente pronunciata sull'importanza dell'impegno degli architetti e degli ingegneri nell'utilizzare i materiali da costruzione in maniera geniale e razionale.L'autore pone l'accento sulle istanze culturali del periodo che spingono i professionisti a realizzare buone architetture rifiutando lo sterile ibridismo architettonico. Il saggio tratteggia anche l'importanza che l'innovazione tecnologica ha rivestito nella ricerca scientifico-accademica, soprattutto, nel fervore dell'intensa attività edilizia milanese. L'autore inoltre presta particolare attenzione ai nuovi materiali impiegati (quali il Plymax, il Celotex, la Solomit, l'Insulite, il Lignat, il Linoleum, il Nirosta, l'Anticorodal, il Peraluman e l'Avional) e al loro geniale impiego da parte di taluni architetti, che, sfruttandone sapientemente le potenzialità, contribuiscono all'evoluzione del concetto stesso di architettura moderna.

Construction techniques, materials and colors of Lombard architecture between the two Wars

This study is a reflection on the vivid discussion about the relationship between architecture and "building materials" during the period between the two Worls Wars. Among the different schools of thought examined, the author explores the attitudes closer to radical rationalism, persistent decorativism, and the ideas presented in the journal "Il Politecnico". This journal distinguished itself because early on it ook a firm position on the commitment by architects and engineers to use building materials in a "brilliant" and "rational" way. The author underlines the cultural instances that pushed professional people to create good architectures rejecting the fluitless architectonical hybridism. The paper also shows the importance of technological innovation in the scientific and academic fields and especially in the intence building activity in Milan. The author pays special attention to the new materials (such as Plymax, Celotex, Solomit, Insulite, Lignat, Linoleum, Nirosta, Anticorodal, Peraluman and Avional) and to the clever way of using them by some architects that contributed to the evolution of the concept of modern architecture through skilful use of their potential.