Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 28

L’impronta italiana e lombarda nella Buenos Aires eclettica di inizio Novecento

Silvana D. Basile

A cavallo del XX secolo, con la volontà di mettersi al passo delle principali capitali europee, Buenos Aires viene investita da un’onda di modernizzazione a cui diedero un contributo fondamentale professionisti (architetti e ingegneri), artisti, ma anche e soprattutto costruttori edili e maestranze prevalentemente italiane, che trovarono nella Repubblica Argentina non solo una seconda patria, ma un’occasione per sperimentare e materializzare la loro arte. Un’impronta che caratterizza ancora oggi l’aspetto e la struttura urbana della Capital Federal. Il saggio ripercorre brevemente questo periodo storico esemplificando la partecipazione e i contributi di alcuni professionisti quali Rolando Levacher, Carlo Morra, Gino Aloisi, Giocondo e Arnoldo Albertolli, Beniamino Pedrotti.

The Italian and Lombard imprint in the eclectic Buenos Aires of the early twentieth century

At the turn of the twentieth century, with the desire to keep up with the main European capitals, Buenos Aires was hit by a wave of modernization. A great contribution was made by professionals (architects and engineers), artists, but also and above all builders and mainly Italian workers, who found in the Argentine Republic not only a second home, but an opportunity to experiment and materialize their art. An imprint that still characterizes the appearance and urban structure of the Capital Federal. The aim of this paper is to examine this historic period through the participation and contributions of some professionals such as Rolando Levacher, Carlo Morra, Gino Aloisi, Giocondo e Arnoldo Albertolli, Beniamino Pedrotti.