Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 28

Ospedale Neuro Psichiatrico della Provincia di Treviso: cenni storiografi

Valentina Raimondo

Edificato all’inizio del XX secolo per volontà della Provincia di Treviso, il complesso manicomiale di Sant’Artemio costituiva il caposaldo di una complessa rete per la cura psichiatrica che contava anche cinque Case di Cura distrettuali. Esperienza progettuale significativa della freniatria italiana, l’ex Ospedale Psichiatrico di Treviso fu considerato eccellenza architettonica nazionale, ottenendo numerosi riconoscimenti ufficiali e la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale d’Igiene di Roma del 1912. Dopo numerosi interventi di ampliamento occorsi nei primi tre quarti del Novecento e un lungo processo di dismissione seguito alla proclamazione della legge n. 180/1978, nota come “legge Basaglia”, il nosocomio trevigiano è stato oggetto di un significativo progetto di trasformazione iniziato nel 2005 ad opera della Provincia, in accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio del Veneto orientale e gli altri organi di governo territoriale.

Neuro Psychiatric Hospital of Sant’Artemio in the Province of Treviso: historical notes

Built at the beginning of the twentieth century by the will of the Province of Treviso, the asylum complex of Sant’Artemio was the cornerstone of a complex network for psychiatric care which also included five district nursing homes. Significant design experience of Italian “freniatria”, the former Psychiatric Hospital of Treviso was considered national architectural excellence, obtaining numerous official awards and the gold medal at the International Hygiene Exhibition in Rome in 1912. After numerous expansion interventions which occurred in the three quarters of the twentieth century and a long process of divestment following the proclamation of law no. 180/1978, known as the “Basaglia law”, the Treviso hospital was the subject of a significant transformation project begun in 2005 by the Province, in agreement with the Superintendence for Architectural Heritage and Landscape of Eastern Veneto and other territorial government bodies.