Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 12

Una collaborazione tra architetto e liturgista per reinterpretare lo spazio della chiesa

Alessandro Rondena, Domenico Sguaitamatti

Due recenti interventi su edifici di culto pongono l’accento sul tema della continuità e della novità, del proseguire nella tradizione, ma con una nuova creatività che rinnova la tradizione stessa. Il primo riguarda la riqualificazione completa, soprattutto degli spazi interni e dei poli liturgici della chiesa di San Gaetano (1955) in Abbiategrasso (Milano), il secondo l’adeguamento liturgico del presbiterio, in particolare la definizione di nuovi poli liturgici, della Chiesa di San Raffaele (XVI sec.) in Milano, l’uno e l’altro rispondenti alle norme della riforma liturgica voluta dal Concilio Ecumenico Vaticano II espresse negli orientamenti emanati dalla Conferenza Episcopale Italiana. I due interventi si presentano come esito di un felice dialogo tra competenze diverse, liturgiche, tecniche e artistiche, fattore fondamentale per la loro riuscita.

Cooperation between architect and liturgist to reconsider church space

The paper describes two different and specific interventions that have taken on two places of worship. These inteventions highlight the topic of continuity, tradition continuance and new creativity that renovates tradition itself. The first one concerns the complete requalification of the internal spaces and the liturgical pole of San Gaetano church built in 1955 in Abbiategrasso (Milan). The second one has taken place in San Raffaele church (XVI century) in Milan and it has concerned the liturgical adjustment of the presbytery. Both the actions has been committed respecting the rules of the liturgical reform established inside the Concilio Ecumenico Vaticano II and expressed by the leanings of the Conferenza Episcopale Italiana. These interventions are the result of a fruitful dialogue between liturgical, technical and artistic competences.