Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 10

Il Salone d’Oro di Giacomo Tazzini e il perduto affresco di Giuseppe Sogni

Flavio Eusebio

Il saggio ricostruisce i momenti salienti della storia della seconda sala da ballo più importante della Milano austriaca, invidiata dall’aristocrazia e teatro della mondanità della nuova classe borghese lombarda. Progettata dall’architetto Giacomo Tazzini nella sede del circolo privato Società del Giardino, e affrescata da noti pittori ornatisti, è stata decorata seguendo il progetto figurativo di Giuseppe Sogni, autore di uno straordinario affresco nella medaglia centrale della volta. Il Salone d’Oro costituisce un esempio straordinario di architettura settecentesca e un’importante testimonianza dell’operato di Tazzini. Se si esclude la volta centrale, andata distrutta a causa delle incursioni aeree sulla città di Milano durante la Seconda Guerra Modiale, il salone è oggi in buona parte conservato e trova significative testimonianze dell’antico splendore in rare fotografie d’archivio.

The Golden Hall by Giacomo Tazzini and the lost fresco by Giuseppe Sogni

The essay reconstructs the highlights of the history of the second more important ballroom of Milan during Austrian’s domination, envied by the aristocracy, the theatre of the worldliness of the new middle class of Lombardy. Designed by architect Giacomo Tazzini in the private circle “Società del Giardino”, decorated by famous painters and decorators on the figurative project’s of Giovanni Sogni, author of an extraordinary fresco in the central medallion of the vault. The Golden Hall is an exceptional example of eighteenth-century architecture and an important testimony of Tazzini’s work. If we exclude the central vault, destroyed during planes raids on Milan in Second World War, is now mostly preserved and it found significant evidence of the ancient splendor in rare archival photographs.