Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 10

Un milanese a Perugia: l’architetto Alessandro Arienti (1833-1896)

Maria Luisa Neri

Ricostruire l’attività di un architetto che ha svolto il ruolo d’ingegnere-capo di un ufficio tecnico, ha posto problemi critici e metodologici; comprenderne le diverse mansioni ha implicato l’incrocio di fonti documentarie prodotte sia dalla burocrazia municipale sia dall’esercizio creativo individuale. In un rapporto di complementarietà e di reciproca tensione fra diverse forze contrapposte, l’autrice ne ha tracciata un’identità fatta di parti, muovendosi fra biografia, competenze artistiche, iniziative municipali e attività professionale. Se, oltre ai più importanti interventi edilizi e di trasformazione urbana, il suo lavoro si è rivolto anche ad ambiti secondari rispetto ai grandi temi della città, certamente ha inciso nella microstoria della Perugia postunitaria e nella sua forma urbana, tanto da valorizzarne la figura di abile architetto progettista e di tecnico competente al servizio dell’amministrazione pubblica.

Alessandro Arienti (1833-1896): a “milanese” architect in Perugia

Reconstruct activities of an architect who has played the role of chief engineer in a technical office has posed to author critical and methodological problems; and so understand different tasks has involved the crossing of documentary sources produced by both the municipal bureaucracy and individual creative exercise. In complementary relationship and mutual tension between various opposing forces, author has drawn an identity made up of parts, moving between biography, artistic skills, municipal initiatives and professional activity. If, in addition to the most important construction and urban transformation projects, Arienti’s work was also directed to secondary aspects of the great issues of the city, it certainly had an impact on the history and urban form of Perugia in post-unification period, so to enhance the figure of skilled architect and designer in the public service.