Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 14 - 16 Numero speciale...

Religiosità popolare e pittura votiva

Maria Luisa Gatti Perer

Il breve saggio qui presentato costituisce la trascrizione del dattiloscritto predisposto dall’autrice come canovaccio per la presentazione del volume curato da Pietro Segala intitolato “Religiosità popolare e pittura votiva” (Ed. Sangallo, Brescia, 1979) svoltasi presso la Sala delle Colonne del Museo del Duomo di Milano il 12 marzo 1980. Per la storica dell’arte l’evento pubblico costituisce l’occasione per poter sottolineare il valore simbolico, nei secoli passati, della scelta di pronunciare un “voto”, che ha portato, anche in ambito lombardo, non solo all’esecuzione di una grande quantità di tavole votive dipinte, ma anche alla realizzazione di importanti opere d’arte o di significativi complessi architettonici. L’autrice del saggio, inoltre, sottolinea l’importanza di interpretare gli ex voto come riproposizione di istanti della “cronaca quotidiana” dei secoli scorsi, narrazione di specifici episodi e, nello stesso tempo, specchio della cultura sociale profondamente religiosa, avvezza alla preghiera e in continua relazione con l’alterità.

Popular religiosity and votive painting

The short essay here presented is the transcription of the typescript prepared by the author as a track for the presentation of the volume edited by Pietro Segala entitled “Popular Religiosity and Votive Painting” (Ed. Sangallo, Brescia, 1979) held at the “Sala delle Colonne” of the Milan Cathedral’s museum on March 12th, 1980. For the art historian, the public event is an opportunity to underline the symbolic value, in the past centuries, of the choice to make a “vote”, which led, also in the Lombardy area, not only the execution of a large quantity of painted votive plates, but also the realization of important art works or significant architectural complexes. The author of the essay also underlines the importance of interpreting the ex voto as a reproposition of moments of the last centuries “daily chronicle”, narration of specific episodes and, at the same time, mirror of the deeply religious social culture, used to prayer and constantly in relation with otherness.