Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 14 - 16 Numero speciale...

Forma e spazio nella tradizione della scultura rinascimentale lombarda

Maria Luisa Gatti Perer

Il saggio, pubblicato sul primo numero della rivista “Arte Lombarda” (1955), intende indagare attentamente la scultura rinascimentale lombarda riprendendo parzialmente le posizioni di Adolfo Venturi e proponendo nuove interpretazioni storico-critiche. L’autrice, dopo aver ricostruito nelle note la lettura storiografica della prima metà del Novecento e aver preso le distanze dalle affermazioni di Lehmann che intendeva la scultura lombarda subordinata a quella toscana, pone numerose questioni metodologiche, considerate di fondamentale importanza per affrontare adeguatamente un campo rimasto quasi completamente inesplorato e che l’autrice propone in riferimento alle altre ‘arti maggiori’ quali la pittura e l’architettura. Il saggio suggerisce, dunque, di interpretare la figura dell’Amadeo come un estremo epigono della scultura gotica e propone nuove letture interpretative di numerose opere scultoree di matrice lombarda, tra le quali l’altare d’oro di Volvinio e la facciata di San Pietro in Tuscania, recentemente divenuta proprietà del MIBACT.

Form and space in the tradition of Lombard Renaissance sculpture

The essay, published in the first number of the magazine “Arte Lombarda” (1955), intends to carefully investigate the Lombard Renaissance sculpture, partially taking up the positions of Adolfo Venturi and proposing new historical-critical interpretations. The author, after having reconstructed in notes the historiographical reading of the first half of the twentieth century and distanced herself from Lehmann’s claims who intended the Lombard sculpture as subordinate to the Tuscan one, put several methodological questions, considered of fundamental importance to adequately deal with a field remained almost completely unexplored and proposed by the author in reference to other ‘major arts’ such as painting and architecture. The essay therefore suggests to construe the figure of Amadeo as an extreme epigone of Gothic sculpture and proposes new interpretative readings of several sculptures of Lombard origin, among which the golden altar by Volvinio and the facade of San Pietro in Tuscania, recently become property of MIBACT.