Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 3

I ritratti dei Presidenti dell'Ospedale Maggiore di Milano

Paolo Maria Galimberti

Galimberti descrive, in questo scritto, la modalità di costituzione della serie di ritratti dei Presidenti dell'Ospedale Maggiore di Milano, avviata nel 1941 per volontà di Sileno Fabbri, allora Commissario prefettizio, in analogia con la più celebre Galleria di ritratti pittorici dei benefattori dell'Ospedale, che ha rappresentato nei secoli un illustre prototipo per analoghe raccolte dei vari enti assistenziali milanesi e lombardi, secondo una vera e propria strategia della memoria coerentemente perseguita. Si richiesero allora ai familiari dei Presidenti ritratti già realizzati; si coinvolsero molti artisti per l'esecuzione dei nuovi esigendo uniformità per alcuni canoni di rap­ presentazione, in continuità con i ritratti della Galleria dei benefattori, per evidenziare la prospettiva storica nella quale la nuova serie si inseriva. L'immediato successo dell'iniziativa ne consentì, fino a tempi recenti, la prosecuzione accompagnata da periodiche celebrazioni retrospettive, in una sorta di invenzione di propria tradizione. Lo studio di Galimberti esamina anche le scelte iconografiche decise da pittori e committenti, talvolta curiose; offre infine anche un'interessante carrellata di artisti coinvolti.

The portraits of the Presidents of Milan's Maggiore Hospital

Galimberti describes how the portrait series of the Presidents of Milan's Maggiore Hospital has began to exist. 7his series was initiated in 1941 by Sileno Fabbri, that was the prefettizio commissioner in that period. !t started by analogy with the most famous Gallery of portraits of the hospital's benefactors, that represented a distinguished prototype for similar art collections of several aid agencies in Milan and in Lombardy, and that was sign of a memory strategy pursued in a coherent manner. For this series' constitution it has been asked to the presidents' families already made portraits and many artists have been cut on the execution of new portraits that had to be unrelieved for the canon of representation. In this way the portrait series of presidents could continue the benefactors' one, in order to underline the historic perspective in which the new series fit in. The instant success of this initiative allowed his prosecution for many years, accompanied in the meanwhile by regular retrospective celebrations, in order to create a form of tradition. Galimberti's survey examines even the iconographical choices - sometimes peculiar - made by painters and their customers.